This is Photoshop's version of Lorem Ipsn gravida nibh vel velit auctor aliquet.Aenean sollicitudin, lorem quis bibendum auci. Proin gravida nibh vel veliau ctor aliquenean.

FOLLOW ME ON INSTAGRAM

+01145928421
mymail@gmail.com

Nestlé investirà fino a 2 miliardi di franchi svizzeri per attuare il passaggio alla plastica riciclata per uso alimentare e per accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative per imballaggi sostenibili. La big europea del settore alimentare aveva preso l’impegno di rendere riciclabile o riutilizzabile il 100% dei suoi imballaggi entro il 2025. Ed ora si impegna anche a ridurre l’utilizzo di plastica vergine, lavorando con altri attori per far progredire l’economia circolare e per contribuire a ripulire oceani, laghi e fiumi dai rifiuti di plastica. “Nessun tipo di plastica dovrebbe finire in discarica o diventare un rifiuto” ha dichiarato Mark Schneider, CEO di Nestlé, “stiamo portando avanti un cammino coraggioso per creare un mercato più ampio per la plastica riciclata ad uso alimentare e promuovere l’innovazione nel settore degli imballaggi”. Nestlé è particolarmente impegnata sulla sostenibilità ambientale. Per questo, oltre

Il retail “local” piace anche negli States, a confermarlo la classifica annuale di Dunnhumby, che vede H-E-B guadagnare la prima posizione, spodestando Trader Joe’s, e sorpassando Amazon e Costco. La classifica, che incrocia le preferenze dei consumatori con i risultati finanziari, ha contemplato 60 catene e sentito 7.000 famiglie USA. Il successo della texana H-E-B si basa sui classici del regionalismo: servizio clienti, prodotti locali ed esperienze uniche in ogni negozio, il tutto però condito da una forte digitalizzazione, infatti, l’insegna ha lanciato anche una nuova app , che consente agli utenti di ritirare gli ordini dall’auto con delivery lungo il proprio percorso. Qualità, prezzo e convenienza sono fondamenti della mission, ma il legame emotivo, di affezione, che li lega alla clientela è un moltiplicatore di questi punti di forza. Tornando alla classifica, prioritari per i clienti: prezzo e

La battaglia tra brand, piattaforme e negozi, l’innovazione delle forme di ingaggio dei consumatori, la diversificazione dei canali di contatto con i marchi e la strenua resistenza del negozio fisico come luogo di esperienza. Sono queste le quattro tendenze che stanno animando lo shopping degli italiani È quanto emerge dallo studio “Connected Shoppers”, che rivela come stiano cambiando i comportamenti d’acquisto dei consumatori nel pieno della rivoluzione digitale. Il report ha analizzato le tendenze di oltre 10.000 consumatori in 20 Paesi (Italia inclusa) e appartenenti a quattro categorie generazionali (Baby Boomer, Genenerazione X, Millennials e Generazione Zeta). Nonostante l’avanzata dell’e-commerce, i punti vendita fisici rimangono più importanti che mai e vedono evolvere il proprio ruolo in hub di scoperta ed esperienza dei prodotti. La ricerca rivela inoltre una tendenza curiosa: quelli che utilizzano di più i nuovi touchpoint, ossia assistenti

Vf Corporation, gruppo statunitense proprietario, dei brand Vans, Timberland, Napapijri e Eastpak, ha annunciato le linee guida della propria strategia di sostenibilità e responsabilità. Il programma ‘Made for Change’, finalizzato a mitigare il surriscaldamento globale con un piano d’azione in linea con gli accordi di Parigi, prevede la riduzione del 55% di emissioni di Co2 entro il 2030, il taglio delle emissioni di Co2 del 30% entro lo stesso anno rispetto al 2017 nella filiera produttiva, monitorando la selezione e il percorso delle materie prime, dall’approvvigionamento al confezionamento dei capi, fino alla distribuzione in negozio. “Ci sforziamo di essere un’impresa guidata dall’obiettivo di sfruttare la forza della nostra attività per fornire impatti positivi per le persone e il pianeta che condividiamo”.– ha dichiarato Steve Rendle, chairman, president e CEO di Vf – Per raggiungere gli obiettivi stilati, Vf ha presentato

La multinazionale svedese investirà sull’approvvigionamento energetico e sulla rimozione del carbonio atmosferico e riforestazione. IKEA, ha dichiarato che investirà circa 100 milioni di euro per supportare i suoi fornitori diretti nel passaggio all’uso di energie rinnovabili. Altri 100 milioni di euro saranno utilizzati per rimuovere il carbonio dall’atmosfera attraverso il rimboschimento e la protezione delle foreste. L’obiettivo di IKEA è divenire “climaticamente positiva”. Tagliando le emissioni di gas a effetto serra nella catena del valore IKEA. Dalla produzione di materie prime all’acquisto dei clienti, compresi i circa 1.000 fornitori diretti. Il denaro destinato alla gestione forestale verrebbe speso in partenariato con organizzazioni e proprietari di foreste. “Stiamo lavorando su quest’obiettivo da un po ‘di tempo. Quindi sappiamo dove ci sono aree critiche”, ha detto il Chief Sustainability Officer Lena Pripp-Kovac . Aggiungendo che l’attenzione sarebbe rivolta al tessile, alla ceramica,

Inditex ha aperto a Como il primo negozio italiano for&from, un punto vendita che sarà gestito direttamente da dieci ragazzi con disabilità con il supporto di due responsabili. L’iniziativa, che ha già avuto successo in Spagna che conta 14 punti vendita simili, è stata possibile grazie alla collaborazione con Cometa, un associazione senza scopo di lucro fondata da Erasmo Figini, impegnata nell’offrire possibilità di lavoro anche alle persone disabili e nella formazione dei ragazzi. Nel negozio saranno venduti gli accessori del gruppo, che annovera cui brand come Zara, Stradivarius, Bershka, Pull&Bear, delle stagioni precedenti a un prezzo scontato. «Per noi è un giorno speciale, è davvero un vanto che la filiale italiana abbia potuto aprire il primo punto vendita con queste caratteristiche. Noi abbiamo il compito di creare le condizioni adatte a questi giovani per lavorare al meglio e generare